Scomparsi

Legge 14 novembre 2012 , n. 203 Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse – Entrata in vigore: 29.11.2012

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 333 del codice di procedura penale, nonché gli obblighi previsti dalla vigente normativa, chiunque viene a conoscenza dell’allontanamento di una persona dalla propria abitazione o dal luogo di temporanea dimora e, per le circostanze in cui è avvenuto il fatto, ritiene che dalla scomparsa possa derivare un pericolo per la vita o per l’incolumità personale della stessa, può denunciare il fatto alle forze di polizia o alla polizia locale.
2. Quando la denuncia di cui al comma 1 è raccolta dalla polizia locale, questa la trasmette immediatamente al più prossimo tra i presidi territoriali delle forze di polizia, anche ai fini dell’avvio dell’attività di ricerca di cui al comma 4, nonché per il contestuale inserimento nel Centro elaborazione dati di cui all’articolo 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni.
3. Copia della denuncia è immediatamente rilasciata ai presentatori.
4. Ferme restando le competenze dell’autorità giudiziaria, l’ufficio di polizia che ha ricevuto la denuncia promuove l’immediato avvio delle ricerche e ne dà contestuale comunicazione al prefetto per il tempestivo e diretto coinvolgimento del commissario straordinario per le persone scomparse nominato ai sensi dell’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e per le iniziative di competenza, da intraprendere anche con il concorso degli enti locali, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del sistema di protezione civile, delle associazioni del volontariato sociale e di altri enti, anche privati, attivi nel territorio. Nell’ambito delle iniziative di propria competenza il prefetto valuta, altresì, sentiti l’autorità giudiziaria e i familiari della persona scomparsa, l’eventuale coinvolgimento degli organi di informazione, comprese le strutture specializzate, televisive e radiofoniche, che hanno una consolidata esperienza nella ricerca di informazioni sulle persone scomparse.
5. Qualora vengano meno le condizioni che hanno determinato la denuncia ai sensi del comma 1, il denunciante, venutone a conoscenza, ne dà immediata comunicazione alle forze di polizia.
6. Gli adempimenti dei pubblici uffici di cui al presente articolo sono realizzati secondo le norme già vigenti in materia, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
7. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addì 14 novembre 2012
NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Visto, il Guardasigilli: Severino

 

Appunti Convegno Rotary Club Reggio Emilia
Premessa: il testo di Legge ha trovato la luce grazie al ruolo fondamentale di attivismo, proposta e affiancamento dell’Associazione “Penelope Onlus” per le persone scomparse, che svolge un ruolo determinante sul tema in tutto il territorio Nazionale ed anche oltre.
L’art. 1 della predetta Legge si compone di n. 7 commi.
Ciò che appare rilevante, innanzi tutto, è che la Legge rappresenta una grande novità ed un punto fermo di partenza sul tema degli “scomparsi”.
Analizzando il suddetto articolo, esso prevede la possibilità di denuncia di una scomparsa da parte di “chiunque”: i denuncianti, pertanto, non dovranno essere necessariamente parenti o familiari della

persona che si è allontanata ma “chiunque”, anche un conoscente, un vicino di casa potrà denunciarne la scomparsa.
Critica: perché non si è scelto di introdurre l’obbligo di denuncia accompagnato da relativa sanzione amministrativa come era nel progetto originario?
Giustificazione: Perché non si è voluto sovraccaricare di una tale incombenza i familiari delle persone scomparse (tesi dominate).

Quali sonoi requisiti necessari affinché si possa parlare di scomparsa, ai fini della denuncia?
1. Allontanamento, scomparsa;
2. Pericolo per l’incolumità o presunto tale, della persona scomparsa.

A chi può essere rivolta la denuncia di scomparsa?
Non soltanto alla Questura ed agli Organi preposti ma anche alla Polizia Locale, la quale, recepita la denuncia la trasmetterà al Prefetto (soggetto coordinatore) e costui informerà il Commissario Straordinario per le Persone Scomparse. Il Prefetto, altresì, per la sua attività di coordinamento e ricerca potrà impiegare forze in ausilio quali i vigili del fuoco, le associazioni di volontariato, gli enti, anche privati, le trasmissioni televisive, previo, per queste ultime l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e delle famiglie degli scomparsi.

Quali strumenti possono essere adoperati nell’ambito dell’attività di ricerca?
Il trattato di Prum in materia di cooperazione transfrontaliera e banca dati del dna, concluso il 27 maggio 2005 tra Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi ed Austria ai fini della cooperazione transfrontaliera per contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale, ha consentito all’Italia, attraverso la Legge 30.06.2009 n° 85 , G.U. 13.07.2009 di poter approvare un testo di Legge in materia di DNA, approdando alla Banca Dati Nazionale del DNA che provvede alle seguenti attività:
• raccolta del profilo del DNA di soggetti:
o ai quali sia applicata la misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari;
o arrestati in flagranza di reato o sottoposti a fermo di indiziato di delitto;
o detenuti o internati a seguito di sentenza irrevocabile, per un delitto non colposo;
o nei confronti dei quali sia applicata una misura alternativa alla detenzione a seguito di sentenza irrevocabile, per un delitto non colposo;
o ai quali sia applicata, in via provvisoria o definitiva, una misura di sicurezza detentiva;
• raccolta dei profili del DNA relativi a reperti biologici acquisiti nel corso di procedimenti penali;
• raccolta dei profili del DNA di persone scomparse o loro consanguinei, di cadaveri e resti cadaverici non identificati;
• raffronto dei profili del DNA a fini di identificazione.

Si è giunti, pertanto, alla Banca Dati RISC: il sistema informativo realizzato dal dipartimento di Pubblica Sicurezza denominato Ricerca Scomparsi che mette a disposizione delle forze di polizia una base di dati che riguardano cadaveri non identificati e persone scomparse, nonché ai Piani Territoriali per la ricerca delle persone scomparse che dovranno essere approvati dalle Regioni.
Critica: risulta altamente necessario, a questo punto, un serio e sinergico coordinamento tra la Legge in questione ed il sistema processual-penalistico e processual-civilistico che a tuttoggi non sussiste né trova consacrazione nell’attuale Legge, la quale, anche per tale ragione, rappresenta una solida cornice che però necessità di essere riempita e integrata.

Quali sono i rimedi sul piano civilistico?
La “scomparsa” è un “non stato”, la persona non è viva e non è morta, è un limbo; solamente dopo due anni è possibile giungere alla Dichiarazione di Assenza. Durante questi due anni la famiglia può amministrare il patrimonio dello scomparso? Si, attraverso un istituto di origine romana, riedito nel Codice Napoleonico e tutt’ora sussistente all’art. 48c.c.: trattasi della possibilità, solamente per gli eredi legittimi (non testamentari) ed il PM di chiedere al Tribunale del luogo di ultima dimora o residenza dello scomparso la nomina di un curatore speciale, quantomeno

ai fini della conservazione del patrimonio.

Quando è possibile nominare un curatore speciale?
La Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che è possibile nominare un curatore speciale nel caso anche di scomparso straniero che avesse avuto residenza fattiva in Italia.
Se lo scomparso è coniuge in una famiglia in cui sussiste il regime di comunione legale dei beni non è possibile nominare un curatore speciale, il ruolo di amministratore del patrimonio verrà assolto dal coniuge superstite.
Se lo scomparso è un minore non si procederà alla nomina di un curatore, il ruolo verrà assolto dagli esercenti la patria potestà o potestà genitoriale.
Se lo scomparso è un incapace non si procederà alla nomina di un curatore speciale, il ruolo sarà esercitato da un tutore.

Prerogative del curatore:
Questi si occuperà di tutto ciò che concerne la mera amministrazione del patrimonio dello scomparso, mirante, in particolare, alla conservazione del medesimo. Egli non potrà però resistere in giudizio, ad esempio, per l’opposizione alla dichiarazione di fallimento.
Curiosità: una recente pronuncia della Corte Costituzionale ha stabilito che, nel caso in cui lo scomparso fosse parte in un processo civile, questo dovrà essere interrotto per poter addivenire alla nomina di un curatore speciale.

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