La tutela assicurativa per gli infortuni e le malattie professionali

La tutela dei lavoratori rispetto ai rischi legati all’ambiente di lavoro è affidata dalla legge all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), in una sorta di regime di monopolio legale.

In tale ambito vige il PRINCIPIO DELL’AUTOMATICITA’ DELLE PRESTAZIONI che rende effettiva la tutela dei lavoratori.

INFORTUNIO SUL LAVORO

Cosa s’intende per infortunio sul lavoro?

La definizione la ritroviamo nel T.U. n. 1124 del 1965 laddove si dispone che <>

I requisiti richiesti pertanto sono:

  1. OCCASIONE DI LAVORO che abbia determinato l’esposizione del soggetto protetto al rischio del suo verificarsi, così da aversi un nesso eziologico tra evento e lavoro;
  2. CAUSA VIOLENTA cioè da una causa efficiente e rapida.

Attenzione: nella copertura assicurativa dell’Inail rientra anche l’infortunio in itinere ovvero l’infortunio avvenuto durante il normale percorso di andata e di ritorno per raggiungere il luogo di lavoro dal luogo di abitazione.

*ai fini della copertura assicurativa l’utilizzo del mezzo privato, utilizzato dal lavoratore per raggiungere il luogo di lavoro, sarà consentito solo se esso consenta un significativo guadagno di tempo.

Vi sono altri ipotesi soggette a tale tutela come l’infortunio verificatosi durante il percorso che collega il luogo per la pausa pranzo qualora in azienda non sia presente un servizio mensa.

Analizziamo due diverse ipotesi di esclusione della responsabilità del datore di lavoro:

1 Hp) DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITA’ DEL DATORE DI LAVORO

La responsabilità del datore è esclusa in caso di DOLO del lavoratore.

Che cosa s’intende per dolo del lavoratore?

Esso va inteso come un disegno criminoso assunto dal lavoratore per trarre in inganno i terzi, tale da essere da solo sufficiente a produrre l’evento dannoso, ponendosi quale causa esclusiva dell’evento stesso.
Il dolo si differenzia dalla colpa del lavoratore in quanto quest’ultima intesa come negligenza, imperizia e imprudenza, rientra nel concetto di <> assicurato dall’Inail.

2. Hp) DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITA’ DEL DATORE DI LAVORO

La giurisprudenza ha ritenuto di escluderla in presenza del c.d. <>.

Quando si configura tale rischio?

Tale rischio si verifica quando il comportamento del lavoratore presenti i caratteri dell’abnormità ed eccezionalità da valutarsi anche in relazione al livello di esperienza dello stesso dipendente.

LA MALATTIA PROFESSIONALE

In caso di malattia professionale, la copertura assicurativa è accessoria rispetto a quella prevista per gli infortuni sul lavoro, in quanto si estende soltanto agli addetti alle lavorazioni comprese tra quelle alle quali si applica la tutela per gli infortuni.

Qual è il presupposto per il riconoscimento della malattia professionale?

È necessario che la malattia venga contratta dal lavoratore nell’esercizio e a causa delle specifiche lavorazioni.

In tal senso, il legislatore ha ritenuto di poter elencare le malattie professionali ed indicare per ognuna di esse le lavorazioni che possono esserne causa.

Si distinguono pertanto le malattie professionali tabellate da quelle non tabellate.

Nella tabella il legislatore indica per ogni malattia il periodo dal quale ed entro il quale essa può manifestarsi sicché al lavoratore basterà dimostrare:

a) di aver contratto la malattia professionale;

b) il momento del suo manifestarsi;

c) essere stato adibito ad una lavorazione che la tabella individua come patogena.

Sono coperte anche le malattie non tabellate ma in tal caso il lavoratore dovrà dare prova che la malattia sia stata una conseguenza del lavoro prestato.

Se il datore di lavoro non ha assicurato il lavoratore quest’ultimo è lo stesso tutelato?

Il lavoratore che si infortuna sul lavoro o che contragga una malattia professionale ha diritto ad usufruire delle prestazioni erogate anche se il datore di lavoro non l’ha assicurato.

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